Visita guidata alla Chiesa Madre
Visita guidata alla Chiesa Madrice, Maria SS. del Carmelo, Patrona di Buseto Palizzolo che si festeggia il 16 luglio con una processione notturna del simulacro, preceduta da una suggestiva fiaccolata. In origine chiesetta campestre a navata unica, la cui costruzione risale alla fine del 1600, per volontà di Don Nicolò Gervasi, generoso benefattore. Nei secoli è stata più volte ristrutturata, abbellita e ornata con stucchi conserva dipinti e sculture di valore come la statua lignea della Madonna del Carmelo posta sull’altare maggiore e un quadro splendido della Madonna di Custonaci, molto venerata in tutto l’agro ericino.
Visita al laboratorio artigianale Antichi Intrecci
Visita al laboratorio artigianale di tappeti ericini “Antichi Intrecci” della signora Antonina Coppola, che dimostrerà le fasi di realizzazione dei tappeti, arte di antica tradizione che rivive in questo moderno laboratorio.
Passeggiata rilassante lungo i viali della Villa Comunale
Passeggiata rilassante lungo i viali della Villa Comunale, ricca di opere scultoree allocate negli angoli più suggestivi del giardino, tra aiuole di fiori e piante di tipo mediterraneo, amorevolmente curate dal personale comunale.
Visita guidata al Museo della Civiltà Locale
Visita guidata a cura della Pro Loco, all’antico Baglio Maranzano dove è allocato il “Museo della Civiltà Locale” che raccoglie numerosi reperti e testimonianze della vita rurale degli anni passati. Attrezzi e utensili dell’agricoltura, della pastorizia, dei mestieri come bottaio, sellaio, cestaio, ciabattino, falegname ecc. Alcuni ambienti di vita domestica sono stati fedelmente ricostruiti per far rivivere la quotidianità e i sacrifici che le abili massaie del tempo erano costrette a fare, accudendo contemporaneamente alla famiglia, quasi sempre numerosa, ai lavori dei campi e agli animali.
Visita alla Biblioteca e Pinanoteca Comunale
Biblioteca e Pinacoteca Comunale, che rappresentano un importante centro di promozione culturale non solo per Buseto Palizzolo, ma per l’intera provincia e oltre. Grazie all’abile gestione dell’Associazione Culturale JO’, nel corso dell’anno vi si svolgono numerose manifestazioni culturali come presentazioni di volumi, convegni, concorsi letterari ecc. La pinacoteca conserva pregevoli quadri realizzati da pittori locali e della provincia, donati in occasione di estemporanee e collettive di pittura.
Escursione al Bosco Scorace
Escursione al Bosco Scorace, (SIC, Sito di Importanza Comunitaria) il cui nome deriva dal termine di origine bizantina Arcudaci, riferito prima ad un casale arabo e poi ad una baronia, era composto in origine esclusivamente da querce da sughero per circa 1800 Ha, la maggior parte delle quali sono state abbattute nel periodo post-bellico (1944-45). Situato nel Comune di Buseto Palizzolo sulla strada provinciale che conduce a Segesta, rappresenta ad oggi una delle aree naturalistiche più interessanti della provincia di Trapani, 750 ettari di verde costituito da querce da sughero, pini, cipressi, lecci, roverella e da numerose piante della macchia mediterranea, come il corbezzolo, mirtillo, prugnolo, biancospino, perastro, phillyrea latifoglia, ginestra, pungitopo, particolari specie di funghi come la Amanita Cesareo ed il Porcino Nero, cespugli di erbe aromatiche, fiorellini di campo, roveti carichi di more che ospitano conigli, lepri, istrici, cinghiali ecc. Nelle aree attrezzate è dotato di parcheggi auto, aree interne con panche, tavoli rustici e posti cottura, giostre, altalene e scivoli dislocati negli spazi liberi per i bambini. Sentieri naturalistici che portano al laghetto collinare un vero paradiso a 646 metri di altezza, dal quale è possibile ammirare un panorama di rara suggestione: Bruca, frazione a vocazione agro-pastorale del Comune di Buseto Palizzolo, Segesta con il suo anfiteatro e il suo tempio si presentano sullo sfondo; a destra lo storico colle di Pianto Romano su cui incombe la Montagna Grande ed, a sinistra, il Monte Inici; chiudono lo scenario, a Nord, il Monte Sparagio a mezza costa quasi del quale si arrocca il castello dei baroni di Bayda, e la visione del golfo di Castellammare. Scendendo a quota 620, a due Km verso levante, qui il panorama verso Buseto Palizzolo, è tutto diverso: ai piedi dell’osservatore si estende una pianura circondata da colli ondeggianti; i colori estivi sembrano appartenere alla tavolozza di un pittore: i verdi dei vigneti, gli ocra scuri dei campi già falciati ed i gialli cromati di quelli da falciare, i verdi spenti e biaccosi degli oliveti e le macchie policrome che più o meno intense costellano il piano e corrispondono a case o ad antiche “masserie”, formano un quadro d’intensa bellezza.





