BUSETO PALIZZOLO
Cenni storici
Con il nome di “Casale Busith” viene menzionato per la prima volta nel 1241 nel Privilegium Concessionis Territorii, diploma di assegnazione perpetua, con cui veniva assegnato una parte del territorio della Sicilia Occidentale e concesso all’Università di Monte San Giuliano, odierna Erice, di cui Buseto ha fatto parte integrante fino al 1950, anno in cui ottiene l’autonomia amministrativa, dopo varie vicissitudini. Da questo momento prende anche l’appellativo di “Palizzolo”, che deriva dal nome di una facoltosa famiglia ericina di origine normanna che ebbe grandi interessi commerciali nell’odierno territorio busetano, già a patire dal 1563 anno in cui Carlo V° assegnò loro questa vasta campagna. Nasce così il Comune di Buseto Palizzolo, a circa 18 Km. da Trapani, in un ampia vallata che dal Monte Erice va verso il sito archeologico di Segesta. Il territorio di Buseto è stato per secoli la naturale via di collegamento tra le due antiche città Elime, testimonianza emblematica ne sono i tanti “bagli” e casali disseminati nel territorio, delle vere fortezze, un tempo fattorie-residenza per le famiglie di allevatori e contadini.
Caratteristiche del territorio
Costituito da diverse isole urbane: le frazioni di Battaglia, Badia, Pianoneve, Tangi, Bruca, Blandano e Buseto Centro, che danno vita ad una particolare conformazione urbanistica, tale da essere definito un comune “rurbano” cioè un mix tra rurale e urbano. Buseto conserva il caratteristico aspetto di una città-giardino, le abitazioni sono infatti tutte circondate da aiuole fiorite o da piante sempreverdi.
La campagna busetana offre delle sorprendenti risorse paesaggistiche, contesto ideale per chi ama il turismo di tipo rurale, le escursioni di interesse naturalistico che offre il vicino Bosco di Scorace, ricco di varie specie della flora e della fauna, in particolare di rare varietà di funghi, come il Porcino Nero o l’Amanita Caesareo, definita ‘cibo degli dei’ per la sua prelibatezza e poi tanti frutti di bosco come il corbezzolo, il mirto, le ghiande, le more selvatiche ecc.
La sua posizione di centralità nella provincia di Trapani, consente di raggiungere con facilità le più rinomate località d’interesse turistico della Sicilia Occidentale, (Trapani, S. Vito Lo Capo, Scopello, Erice, Segesta, Mozia, Marsala, Isole Egadi, ecc.) grazie anche al favorevole collegamento viario (A29 Palermo-Mazara del Vallo e SS 187) e con gli aeroporti di Trapani (Km32) e Palermo (Km65).
Economia
Tradizionalmente legata all’agricoltura e all’allevamento di bestiame, rivive presso il “Museo della Civiltà Locale” allocato in un ala del Baglio Maranzano, che conserva attrezzi e utensili della vita contadina o di mestieri ormai scomparsi, ma negli ultimi anni oltre a piccole realtà industriali, come ad esempio la fabbrica di biciclette LOMBARDO e fiorenti attività di artigianato tipico (dolci e tappeti ericini), sono sorte numerose strutture ricettive, sia alberghiere che extralberghiere, nonché della ristorazione che consentono di accogliere consistenti flussi turistici.
I prodotti tipici della campagna, l’enogastronomia e la cucina di tipo popolare, soprattutto, sono elementi di grande richiamo per i turisti che apprezzano i buoni sapori genuini di tipo tradizionale, oltre all’accoglienza e al grande senso dell’ospitalità che contraddistingue la gente di sane e semplici origini rurali.





