La manifestazione è realizzata dall’Associazione Cultura e Tradizione Tangi (Tangi è una piccola frazione rurale di Buseto Palizzolo) con l’Ass. Pro Loco ed il Comune di Buseto Palizzolo e la collaborazione del Comune di Erice, in quanto il territorio ricade in una zona di confine tra i comuni di Buseto Palizzolo, Erice e Valderice. Consiste in una rievocazione storica di tutte le fasi della coltivazione del grano, dalla semina fino al raccolto fatta con i metodi tradizionali, cioè senza l’ausilio dei mezzi meccanici. L’idea iniziale è stata quella di preservare le usanze della civiltà contadina, grande patrimonio di saggezza e semplicità genuina; in seguito è diventata anche una grande opportunità per far conoscere alle nuove generazioni, tradizioni ed usi popolari tipiche dell’ agro ericino, destinate inevitabilmente a cadere in disuso. Gli alunni delle scuole locali che sono stati coinvolti nella manifestazione, con entusiasmo, hanno appreso dai contadini locali i metodi della semina manuale, come si faceva in passato, tracciando loro stessi il solco con l’aratro trainato dai muli o asini e successivamente in estate hanno partecipato a tutte le varie fasi della raccolta, dalla mietitura alla realizzazione dell’aia, imparando anche i termini dialettali con cui si indicavano, ad esempio: il trasporto dei fasci di spighe, “la stravuliata), la battitura con gli zoccoli degli animali, “cacciatina”, la separazione della paglia dal grano con l’aiuto del vento,“spagghiata”, la fase di setaccio, “cernuta cu crivu”, ecc. assistendo anche a tutti i momenti rituali e di fede che caratterizzavano ogni fase, soprattutto durante la cacciatina con i muli. Nel corso della manifestazione si possono degustare prodotti della gastronomia locale come la pasta fresca fatta a mano o la “ghiotta di babbaluci”(minestra di verdure e lumache), ricotta fresca, formaggi e provole locali, “pani cunzatu”, ovvero pane fresco condito con sale, olio, origano, acciughe e formaggio, “miliddi” tipico biscotto duro da gustare imbevuto nel vino e altri dolciumi tipici preparati dalle donne di tutta la contrada di Tangi. Non mancano momenti di sport con gare podistiche e torneo di “ciappeddi “ (piccole basole di pietra), di poesia dialettale e musica folk della tradizione popolare durante la varie fasi della raccolta del grano e i momenti di ballo nell’aia, come la “cuntrananza-cumannata”, tipico ballo popolare simile alla quadriglia. Una mostra di antichi attrezzi agricoli ed utensili domestici viene allestita per l’ occasione nel piccolo museo locale, a dimostrazione della vita contadina e di quello che era la realtà della civiltà rurale dell’ agro ericino. L’Associazione Pro Loco cura in modo particolare la promozione turistica del territorio, le degustazioni di prodotti tipici, coinvolgendo diverse aziende locali, soprattutto del settore dell’artigianato, dell’agroalimentare e dell’enogastronomia. Tale iniziativa ha consentito una notevole crescita delle presenze di visitatori, che anno dopo anno ha partecipato alla manifestazione, raggiungendo un buon livello di conoscenza in ambito provinciale, ma che con un adeguata campagna di divulgazione potrebbe raggiungere livelli molto superiori, visto il valore storico, culturale ed etno-antropologico che riveste.





