L’idea di realizzare un Museo sulla Civiltà Locale nasce nel 1984, su iniziativa della Scuola Media “A. Manzoni” di Buseto Palizzolo. In considerazione dell’inesorabile avanzata della tecnologia, gli insegnanti tramite gli alunni hanno attuato un piano di sensibilizzazione rivolto alle famiglie Busetane, per raccogliere con donazioni spontanee, oggetti, attrezzi e utensili ormai in disuso o abbandonati e destinati quindi ad un inesorabile declino. Dopo una sommaria catalogazione il materiale recuperato è stato sistemato nei corridoi e nei saloni della scuola, ma ben presto si è reso necessario trovare un allocazione più idonea e fruibile al pubblico. Di questo si è fatto promotore il Comune di Buseto Palizzolo, che nel 1989 ha individuato presso il Baglio Maranzano, al centro del paese, l’antico Casale Busith, la sede ideale per distaccare una parte del museo aperta e fruibile al pubblico, alle scolaresche e ai turisti soprattutto. In questa circostanza assume la denominazione di “Museo della Civiltà Locale” e in entrambi le sedi, raccoglie reperti raggruppati per attività lavorative. Attrezzi usati dal contadino, dal pastore, dal fabbro, dal bottaio, dal calzolaio, dal falegname, ecc. Inoltre sono stati ricostruiti alcuni ambienti domestici, come cucina, lavanderia, camera da letto, ecc. Una testimonianza della fatica e dell’ingegno delle generazioni che ci hanno preceduto, che seppur con misere risorse riuscivano ad industriarsi con saggezza ed umiltà nei lavori dei campi, nell’allevamento degli animali, nelle botteghe artigianali.





